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farfalla
...la Vita è un Battito d'ali...


Diario


28 novembre 2009

..IL VIAGGIO CONTINUA..

Improvvisamente necessito di tornare a riempire queste pagine. Più volte ho cambiato percorso ed ho posato i piedini in spazi che seppur di buona accoglienza non erano esattamente i miei e così dopo aver riscovato username e password (tre anni hanno sbiadito anche le vecchie abitudini) eccomi qua, come allora, con un foglio bianco e tante idee che chissà come prenderanno forma.

Non ho idea se tutti i blog elencati a fianco esistano ancora, non ci crederete ma molte persone ancora le sento.. E non ho nemmeno idea se questo mio gesto sia dettato da un momento di follia oppure ricomincerà ad essere quotidiano.. Ma nella vita succede sempre tutto così in fretta: gli amici vanno e restano, le persone compaiono e scompaiono e la nostra strada si delinea giorno dopo giorno.

Ecco, ora mi sento meglio, mi sento a casa. Mi piace l’idea che ho una specie di racconto virtuale che certo non ha il profumo dei vecchi diari cartacei ma contiene lo stesso emozioni che sarebbero andate perse se non fossero state trascritte.. E che dire? Cosa è rimasto della vecchia Farfalla?! Ancora tanto ed ancora poco.

Le ali spuntano e rispuntano a seconda della polverina magica a disposizione. Dopo aver smesso di volare, si è presa il suo lungo e meritato periodo sabbatico nella calda Florida. Ed ora, tornata a Milano, si occupa di Moda. Certo la passata vita di party e privè un po’ le manca ma sono tutte storie da raccontare. Un giorno. Abbiamo tempo no?

Quelle che ancora non si chiudono sono le cicatrici dell’anima. Perché per quanto tu cerchi di ricucirle troveranno sempre il modo per riaprirsi e farti male. E nemmeno le lacrime le saziano. Ma sono congetture troppo forti da affrontare nel giorno del ritorno. Dopotutto il sorriso non me l’ha mai levato nessuno poiché sorridere è la cosa più semplice ma genuina del mondo.

Sono cocci di un’infinità non ancora raggiunta questi. Giusto per buttare giù qualcosa. Riempire tre anni non è stato facile, figuriamoci raccontarli. I buoni propositi per riempire queste righe ci sono tutti, ma adesso è tardi. La valigia la disfiamo nei prossimi giorni..





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17 giugno 2006


Ultimo Post.

Unica causa (e ci tengo a sottolinearlo) livello estetico pari a zero questo blog chiude ufficialmente i battenti sulla piattaforma Cannocchio.

Non vi preoccupate, ho già iniziato a scrivere da tutt'altra aprte, se vi interessa la mail la avete e non vi resta che utilizzarla. Il nuovo blog rimane comunque pubblico.

Mi mancherà questa vecchia carta straccia impregnata di me, un giorno sarà bello rileggerla.

Non vi dico mi mancherete tutti in fin dei conti vi terrò d’occhio sempre (E voi direte “che palle… ma questa quando ce la leviamo di torno?”) ma non voglio minimante perdere uno solo dei vostri sorrisi!

Sopravvivete anche se mi trasferisco in un altro condominio. Ma invitatemi alle feste però!

Baci A Tutti…




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16 giugno 2006


Resoconto di questi giorni.

*Fuori ci sono 8200 gradi. Non puoi nemmeno camminare con le infradito che ti rimane l’impronta sull’asfalto. Incredibile. Senza contare che il piede subisce dei danni irreparabili generando vesciche come se fossero ciliege (Ehi, erano pure raso terra!). Urge una piscina e una gita a Gardaland, ma in settimana, quando i bambini non li senti urlare.

*Ho mandato affanculo un benzinaio. Della serie "voglia di lavorare saltami addosso".  Ti pare che mi metto a fare benzina da sola quando tu sei lì pagato apposta?

*Lavorare da Free Lance ha i suoi pro e i suoi contro. Ma io mica mi butto giù, la gavetta la devono fare tutti e io al Red Carpet ci voglio arrivare.

*Le serate procedono tranquille senza troppi zuccheri che invadono il corpo già saturo. Nessun principe Azzurro in vista, ma questa non è una novità, secondo me la specie si è estinta del tutto. Non mi rimane che diventare lesbica (Scherzo!).

*Mi sono iscritta a ebay da meno di un giorno e vorrei sapere perché nel mio carrello ci sono già 12 oggetti del desiderio. Merda. Mi chiedo se ne ho davvero bisogno ma forse è meglio che non rispondo nemmeno.

*Durante un momento Art Attack la colla è caduta sulla tastiera tra la "m" e la "j". Vi spiego i numeri per toglierla ma soprattuto le parole che uscivano fuori ogni volta che utilizzavo una delle due lettere. Per un attimo credevo che il pc fosse diventato dislessico.

*Vorrei cambiare Tool ma Photoshop mi è scaduto. E il 5 non lo so usare.

*Sono troppo spossata per scrivere emozioni, con questo caldo non mi riesce.

Mordicchiando un ghiacciolo alla menta vi saluto, niente musica nelle orecchie oggi, solo il sole negli occhi.




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14 giugno 2006


SoS Cannocchio. Tirando le somme in prossimità del 22 luglio.

Mi servono tre biglietti per il concerto di Robbie Williams a San Siro. Che siano prato, anello o tribuna poco importa, ci accontentiamo di tutto.

Se qualcuno può aiutare delle giovani fanciulle lo faccia per favore. Grazie per l'attenzione.

Canzone del Giorno* Me And My Monkey, Robbie Williams




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14 giugno 2006


31.

In passato questo numero aveva condizionato la mia vita.

Ora me lo ritrovo davanti e storco il naso, che dite, porterà fortuna?





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12 giugno 2006


Ora che sono più in forma posso anche fare il resoconto del fine settimana appena passato.

Attimi si è presa la briga di aggregare e ospitare tre semi-sconosciute in quel piccolo ma delizioso appartamento di Riccione, rimango sempre ferma sulla stessa idea: è un fenomeno quella ragazza. I giri di rum e vino bianco hanno poi vivacizzato il tutto insieme alla cuffia di Hello Kitty, con quella addosso rimarrà sempre nei nostri cuori. 

Spinster si è rivelata una brava cuoca, una meritevole attaccabrighe (ma aveva i suoi buoni motivi né!) e una piccola farmacia ambulante. Rifiutate se un giorno vi offrirà la focaccia, è estremamente pericoloso tutto quello strutto. Mi è dispiaciuto che non abbia saltellato con noi il revival l’ultima sera ma sono sicura che recupererà presto.

Valeria ha bisogno delle lenti a contatto. Ma davvero. La sua mania di dare soprannomi a tutti ha cercato di dissuaderci convincendoci che uno assomigliava a Orlando Bloom. Togliendo me che sono di parte le altre due hanno confermato la teoria che non ci azzeccava nemmeno per il pelo del culo. Detto questo è una Miss a tutti gli effetti pure lei, la vodka le piace parecchio.

In Romagna dovrebbero smetterla di fare gli adii al celibato. Ma quanta gente si sposa ogni settimana? E quanto sfigati con il laccio al collo ti devi subire?

Noi imperterrite anche con la pioggia abbiamo sfoggiato i nostri sorrisi a tutti, il gruppo era solido, del resto mica ci siamo conosciute all’università?

Da ripetere assolutamente fino a star male in tutte le nostre città.

Tremate, le Charlie’s Angel firmate Cannocchio hanno torvato il mix perfetto.

Canzone del Giorno* Maracaibo




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12 giugno 2006


Resoconto del WeekEnd.

Nulla da dichiarare, la descrizione dettagliata la trovate da leilei e credo anche lei appena avrà un attimo libero. Di solito non ho mai creduto in questo genere di aggregazioni visto che non si sa mai chi incontri ma devo dire che mi sono trovata benissimo con tutte e tre. Da ripetere sicuramente.

Intanto in città fa troppo caldo per respirare e gli occhiali a goccia scuri hanno fatto il loro dovere appena arrivata nonostante il cielo fosse buio. Quello che so oggi come mai più di prima è che devo trovarmi un lavoro e un nuovo appartamento. Io il marcio non lo voglio più ingoiare ma nemmeno assaporare. Niente perdita di tempo quindi il mio radar si attiverà subito dopo la doccia.

Buon Inizio a Tutti. O Buona Fine. Dipende da cosa si intende per lunedì.

Canzone del Giorno *Better Dayz, TuPac




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9 giugno 2006


Ho perso il ritmo di preparare la valigia. Spero di non aver dimenticato niente. All’interno top luccicanti, trampoli da dodici, borse firmate e shorts inguinali.

Ho proprio bisogno di cambiare aria.

Ora giungono gli ultimi preparativi tra cui quello del biglietto visto che ieri l’agenzia non disponeva del servizio. Merda. L’altro giorno il parrucco ha fatto il suo dovere trasformandomi i capelli in un colore decente in prossimità al nero (sarà il mio prossimo traguardo)… L’estetista ha pensato alle unghie e alla ceretta…

Si, direi che sono pronta.

Buon fine settimana al restante Cannocchio, Lady Attimi, Lady Spinster e Lady Valeria saranno delle ottime compagne. Sono quasi emozionata a  incontrare le altre due...

Bye Bye…

Canzone del Giorno *Marmellata 25, Cesare Cremonini (Solo perché sto andando in Romagna e il Cremonini ci sta simpatico)

   




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8 giugno 2006


Polaroid di Vippate in una notte di giugno.

L’altra sera sotto discreta ispirazione non sapevamo che fare così ci siamo buttate in mezzo al solito vippario che infesta Milano peggio delle zanzare lungo i Navigli. Nulla di rilevante da dichiarare se non per la solita gente che ormai ho smesso di riconoscere e a cui scroccare da bere. Infatti appena entro ecco che mi becco uno dei migliori amici dello stronzo. Nota: lo stronzo non sa che io so che lui è suo amico quindi è da mesi che stavo covando una vendetta coi fiocchi quasi quasi provandoci col suo amico. Ma dopo i sorrisi di circostanza ho mollato il colpo, che si fottano tutte e due! L’idea di loro insieme mi fa venire il voltastomaco.

Poi incontro l’amico pr “Domenica ho visto all’aperitivo il tuo vj, dai questa domenica vieni così vi incontrate”. A) Sparatevi un colpo in testa tutti e due B) E’ storia vecchia, è successo più di un anno fa e la fobia di essere incinta è ormai passata C) Gli uomini ghiacciolo nemmeno d’estate si sciolgono.

Si aggiunge una ragazza che era da tanto che non vedevi, è amica di Adamo e subito come due pettegole iniziate a raccontarvi le ultime news. A te piace sentire parlare di lui, è come se ti raccontassero la favoletta prima di andare a dormire. Improvvisamente ti svela la sua età… E’ del 1983. Ha ventritrè anni. L’uomo perfetto ha tre anni meno di te, ti ci vogliono un paio di vodka lemon per ingoiare la verità ma alla fine la mandi giù per benino, chissenefrega rimane un gran bono comunque. In questi giorni lei si mobilita per sapere se è ancora in giro per l’Europa, se la risposta è sì, rimandato a settembre.

Il vero padrone della serata era lui:

Con il suo occhiale scuro, la pelle iper lampadata e decadente sorseggiava liquidi trasparenti e fumava sigari da signore. Con le quattro puttane attorno pronte a fare numeri da circo per sfilare da lui a settembre. C’est la vie, una grande tristezza dopotutto quando impari a soffiare sopra quei brillantini.

Primo giro di rodaggio andato alla perfezione anche se fa caldo e il sudore appiccicato di Acqua di Parma ti dà la nausea.

Ora spaparanziamo al sole e poi andiamo a prendere questo benedetto biglietto del treno per il weekend con le Ladies.

Tutto inizia a girare, quasi non mi sembra vero.

Canzone del Giorno* Non lo so, non ho voglia di pensarci.




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7 giugno 2006


Riflessioni in righe.


Si è concluso un gran capitolo quello che in teoria possiede la chiave per poter aprire quel cassetto fatto di pailettes, enormi vestiti di raso e sogni che non avevo mai avuto il coraggio di affrontare. Realizzare un servizio fotografico home made senza l’aiuto né di un fotografo né di make up artist ma basandolo solo ed esclusivamente sulle mie forze e soprattutto farlo apprezzare a chi nel settore ci lavora da anni è stato un duro gioco che né è valsa la candela nonostante i momenti di sconforto e l’umore che andava e veniva. Ottenere il massimo risultato è stato ancora più stimolante, le lacrime agli occhi erano fresche e piene di gioia in quel momento. La ultima frase è stata “Magari tra un anno mi vedrete sul red carpet mentre bevo champagne con Paris Hilton e sistemo la cravatta a Orlando Bloom”. Tu sei fenomenale, è stata la risposta. E questa volta ci ho creduto davvero.

Nessuno potrà mai rovinare questo momento, nessuno.
Nemmeno i miei genitori che neanche a dirlo non si sono nemmeno complimentati.


La mia testolina bacata immediatamente si è tuffata nel passato e la forma di quel sorriso mi ha catapultata in un mondo solo mio. Lui e il suo fare da star, la sua carriera di cantante adolescente e le mezze verità e mezze bugie che mi hanno reso difficile la vita. Ingarbugliata in quelle illusione ho tentato di sopravvivere. E Milano sarà anche grigia, avrà un traffico da far schifo, ce la tireremo tutti, è invilibile in ogni stagione, è gigantesca ma in cuor mio so che è magica e minuscola e che le coincidenze non tarderanno ad arrivare. Dicevo che mi sono immaginata la scena con il coltello dalla parte del manico girato per una volta a mio favore. Sorriso stampato nei confronti di un personaggio che in fin dei conti non vale niente. Sono cresciuta nonostante tutto e le cose belle accadono anche senza te.

Vorrei poter per una volta cancellare il tuo nomignolo dalle copertine dei giornali. Vorrei non averti mai conosciuto quella sera in mezzo ad una festa con tanto fumo. Vorrei non essere stata così incosciente da farmi imbambolare da parole di plastica, ma avevo diciassette anni e a quell’età si sa, le smemorande sono ancora piene di utopie. Vorrei che la gente smettesse di parlare di te. Vorrei che migliaia di chilometri ci dividessero, incontrarti nei luoghi di rito crea una patina nera sulle mie fragili ali nonostante esistono persone che pagherebbero oro per avvistarti così spesso, non vedendoti più l’attrito sarebbe più leggero. Vorrei non aver detto così tante bugie. Vorrei che quell’inchiostro non si fosse congelato tra i tuoi pensieri. Ma qualcosa mi dice che un giorno anche questo cassetto sarà spalancato. Mi ribadivi sempre “Bisogna uscirne a testa alta”. La mia si è abbassata troppe volte per succhiarti il cazzo, ora è giunto il momento di seguire il tuo consiglio e di stare ferma sul tuo sguardo e succhiarti ben altro da quegli occhi color del cielo. L’anima.


“Devi credere più in te stessa, non sottovalutarti”
hanno sottolineato. E allora perché non dargli retta questa volta?

Canzone del Giorno *Domani, Articolo 31

P.S. L’adsl in questi giorni fa i capricci è per questo che non passo a trovarvi o non rispondo alle mail.




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3 giugno 2006


Alti e bassi. Ma si sopravvive. Fondamentalmente tutto questo casino creato dalla mia psiche mi ha portato ad essere una persona del tutto menefreghista: fa lo stesso avere un tavolo prenotato nel locale più in o stare a casa a guardare la tv, riuscire al cento per cento in ambito lavorativo o fare le cose a metà, essere di continuo esigente e frustante nei confronti di me stessa. Ho il mio primo lavoro da presentare lunedì, il mio biglietto da visita tanto per intenderci, ma la mia voglia di ultimarlo è pari a zero. Lo guardo, mi metto lì dieci minuti e perdo la concentrazione, non ce la farò mai, non sono mai stata brava a scuola e quando c’è da preparare un discorso di senso compiuto le parole non escono mai come dovrebbero. E poi se proprio vogliamo dirla tutta fare qualcosa solo ed esclusivamente per me non mi è mai riuscito.

Per non parlare della decisione ripugnate di avere una storia d’amore: non sopporto più le amiche che mi raccontano nei minimi dettagli le loro vicende sentimentali né tanto meno chi si promette fedeltà e amore per tutta la vita. Non so questo pensiero da dove è spuntato, sicuramente uno di questi giorni devo aver origliato qualcosa distrattamente e mi si è conficcato in testa. Innanzitutto non credo nelle promesse a priori, sotto sotto tutti siamo dei gran bugiardi, e poi il sol pensiero di vivere con lo stesso uomo (che sicuramente ti sostituisce con una brasiliana con l’età di tua figlia e con il sedere più sodo del tuo appena volti la faccia) per tutta la vita mi mette l’ansia. Ma l’ansia con la A maiuscola. No, io non sono fatta per l’amore in generale. Credo non mi sposerò mai e non voglio nemmeno avere figli, magari poi crescono come me e sono depressi o ti mandano affanculo perché non sei capace di comprenderli. Questi oneri sarebbero troppo.

Intanto i genitori, quelli veri, continuano imperterriti a guardare reality. Dopo la pubblicità dovuta alla crisi sembra che tutto sia tornato normale. Mia madre (ma un altro termine non esiste? Forse genitrice sarebbe più appropriato) ha toccato l’apice dicendo che io sono una persona superficiale, quando è la prima ad astenersi completamente dal mio mondo e a ripetere le frasi di Famiglia Cristiana a vanvera. Sono una coppia che non è in grado di mettersi d’accordo su che sugo usare per condire la pasta figuriamoci stare ad ascoltare una figlia superficiale! Il loro (nostro direi, anche se sono l’unica che cerca di sopperirlo) problema è che non c’è comunicazione, zero totale. E io odio questo genere di famiglia anni cinquanta tutta perfetta col giardinetto verde, il frigorifero americano che saluta i vicini col sorriso stampato quando dentro le pareti di casa crollano. Avranno anche fatto dei sacrifici, saranno anche dei buoni genitori ma non bravi. Non sono obbligata ad amarli a priori. E questo è tutto.

Direi che posso momentaneamente descrivermi in quattro aggettivi: meteoropatica, narcolettica, asettica e slalica. E per ventisei anni basta e avanza come kit di sopravvivenza.

Statemi bene gente, voi che potete.

Canzone del Giorno *Gin & Juice, Snoop Dogg Feat. Dr. Dre




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1 giugno 2006


Nonostante ho un odio innaturale verso i Motorola (forse perché mi ha cancellato solo due volte la rubrica) e sono convinta che il cellulare serva esclusivamente a telefonare, l’altro giorno ho avuto un tuffo al cuore.



Sono disposta a tutto, lo voglio.

Canzone del Giorno *Pick Up The Phone, Ludacris feat. Tyrese & R. Kellym




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1 giugno 2006


Zzz.

Ho rotto le palle giorni interi per andare a vedere questa mostra. Oggi mi ci hanno portato.
                                                                                                            

             


Affascinata da quei corpi nudi aristocratici resi tali dal suo bianco e nero inconfondibile gironzolo tra le pareti con gli occhi che brillano intenti a catturare ogni minimo dettaglio. Tutto è tremendamente incredibile. Resterei ore a fissare quelle fotografie.

Ci sediamo nella saletta dove proiettano le immagini, il cortometraggio dura cinquantatre minuti. La luce dello schermo è soffusa, la camera di proiezione è nera, una musichetta fa da sottofondo e il sedere è incollato a  quella soffice sedia ricoperta di velluto… Sento gli occhi pesanti e faccio la più grande figura di merda della storia: mi addormento…

Voi scherzate, ma sono davvero convinta di soffrire di narcolessia acuta. E la mia teoria che alzarsi presto la mattina nuoce gravemente alla salute è sempre più provata.

Quasi quasi domani me ne resto sotto le coperte ad oltranza (anche perchè a dirla proprio tutta ho qualche linea di febbre)…




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29 maggio 2006


Mi Mancherà.



Io non avrei nessun tipo di problema a trovarmi su un’isola deserta sola con lui.

(PS Non ditelo ad Orlando sennò mi lascia)

Canzone del Giorno* Survivol, Destiny's Child




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28 maggio 2006


È stato un bel fine settimana non c’è dubbio. L’aria romagnola regala benessere allo spirito. Girare poi insieme a lei fino al mattino è stato magnifico.

La spiaggia e il mare li ho intravisti solo dal balcone dell’hotel ma il panorama ha spaziato per le vie del centro dalle 22.00 in poi. Mi piace Villa Papeete, sì sarà anche un posto da fighetti ma io che non sopporto la house lì il mio sederino si è mosso parecchio. E anche lo sguardo radar, confermo la teoria per cui i ragazzi di quelle parti sono particolarmente splendidi.

Devo tornarci assolutamente. Prestissimo.

Intanto mi rifugio per la decompressione. Sono due giorni che le gambe mi fanno male e mi tiro le paranoie riducendo alcol e fumo convinta che questione di ore mi scoppia un embolo. Domani prenoto dall’angiologo, promesso.

Tra poco riunione con gli altri in città davanti a del buon vino. A Milano fa caldo ma il cielo è grigio.

Alla prossima Vale, sei un mito!




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25 maggio 2006


In città fa troppo caldo per restare. Ed incontrare la solita gente negli stessi posti mette l’ansia.

Adamo domani parte e chissà quando torna, stasera non ho intenzione di andare a salutarlo.

Così si è deciso di cambiare aria e andare nella vecchia cara Romagna.

Ovviamente un salto qui è più che scontato. Non vedo l’ora di rivedere N. e D. (l’ultima volta ci siamo cappottati fino a vomitare l’anima) e di fare un salto al Milano Cafè.
 
Quattro donne e tanta voglia di divertirsi. Dio, quanto amo le mie amiche!

Canzone del Giorno* Il nuovo album dei Red Hot Chilli Peppers, Blood Sugar Sex Magik




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22 maggio 2006


Arrivederci.

Il Sangue di Giuda va giù che è un piacere mentre quattro amiche sono riunite intorno al tavolo a mangiare pasta fresca e dolci al cioccolato. Ma il cameriere che piace alla mia amica non c’è e lei triste.

Fa un caldo assurdo e le gambe scoperte ringraziano.

Andiamo al pub come seconda tappa. Ci sono gli altri, iniziano i giri di rum ma tu abbandoni una caipiroska a metà, hai un buco alla stomaco che proprio non riesce a fare scendere nulla, nemmeno il fumo leggero della sigaretta. Gli amici dicono che Adamo non ci sarà anche se tu credi ti prendano in giro. Un velo di tristezza invade i tuoi occhi ma infili la maschera dal sorriso stampato e fai come se tutto andasse a meraviglia.

Terza tappa al locale. Lui non c’è, davvero. Vieni a sapere che il signorino è a Porto Cervo per il week end e che per il prossimo ha intenzione di partire per chissà quale isola del Mediterraneo per chissà quanto tempo. Tenergli testa è impossibile.

Hai tirato troppo la corda e non c’è più niente da fare. Dare tempo al tempo non è stata un’ottima idea.

Tutte le notti prima di addormentarti speri che anche il suo ultimo pensiero sia dedicato a te. Ma sai già che è una fottuta illusione chiamata bugia. Come quei piccoli sussulti che ti hanno di nuovo mostrato la luce e quella voce dondolante che si nasconde sotto gote rosse. Non sei fatta per amare ed essere amata e questa volta te ne fai una ragione. La vita è ben altro e decidi di viverla e ingoiarla senza rimorsi né gocce nere di mascara. Arrivederci Angelo Senza Ali.


Canzone Del Giorno *Back In The Day, Missy Elliott & Jay-Z




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19 maggio 2006


Dopo aver passato una settimana a partorire servizi fotografici e visitare Show Room e Concept Store senza sosta – a parte quelle meravigliose pause caffè da Armani o da 10 Corso Como

Dopo aver riempito l’agenda di mostre ed eventi che ti sei promessa assolutamente di non perdere per nessun motivo al mondo...

Dopo aver comprato l’ennesimo barattolo di crema per il corpo (ma quella di Dior non è paragonabile a nessun altra), le nuove acque profumate di Pupa, l’indispensabile reggiseno, gli irrinunciabili short micro di jeans e quintalate di cazzate che elencarle tutte sarebbe impossibile…

Dopo essere crollata tutte le sere alle 21.30 e non vedere nemmeno una volta Adamo…

Finalmente inizia il week end!




Programmi per il fine settimana:

  • Scattare foto su foto per il book
  • Preparare il layout del photo shooting
  • Andare alla festa HipHop di domani al MadzaPalace
  • Devastarmi fino a star male.

Detto questo, vi saluto e vi auguro il disastro più totale.

Canzone Del Giorno *Still On My Brain, Justin Timberlake




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14 maggio 2006


Non me ne frega un cazzo.

Ti sei divertita non c'è dubbio. Venerdì sei finita insieme ai tuoi compagni dal pantalone largo e il cappellino spostato per l’ultima serata di stagione al locale, da domenica si inizia a stare all’aperto. E sei finita anche parecchio sotto con i bicchieri di troppo e il privè tant’è che le amiche ti hanno messo a letto senza che tu te ne sia accorta, quando la miccia si è consumata eri un peso morto che non sapeva nemmeno come si chiamava… Mica è colpa mia se non pago nemmeno un drink e ho sempre il bicchiere pieno… Ti sei svegliata sabato chiedendo cosa fosse successo e con la macchina a chilometri da casa ma ti sei divertita, eccome se lo hai fatto, non hai dato limite a niente e nessuno.

Parentesi Uomini.

Hai incontrato un vecchio compagno di classe che è inutile che ti dice “Sai ti stavo pensando proprio adesso” con la voce che trema solo perché alla mattina alle otto hai due terzi di gamba scoperta e il sandalo corallo. I ruoli si sono invertiti, una volta eri tu che gli stavi dietro ora è il contrario. Sfigato. E non ne frega un cazzo.

Hai rivisto il dj e hai capito che non è l’uomo per te, dio solo lo sa perché ti piaceva. Forse perché la musica yoyo come la riproduce lui non lo sa fare nessuno. Ma darla vinta a qualcuno non è il tuo forte perciò hai sculettato parecchio davanti ai suoi occhi con la tipa di fianco e lo hai visto trasformarsi in un cane bastonato. Vai pure con le diciannovenni con la maglietta  a fiori (ma dico io la maglietta a fiori, vi rendete conto?) quando vorresti comporre il mio numero all’istante. Questione di scelte e la mia è che non me frega un cazzo. E se proprio vogliamo dirla tutta ora che non lo guardi più con gli occhi a cuore noti che è basso, che si veste sulla sufficienza e che i suoi lineamenti non sono poi così splendidi.

Arriva lui con il suo capello a caschetto che ti dice “Io e te siamo stati all’Havana insieme, quella bellissima foto con il sigaro in bocca”. Oh My God, che carrambata, erano tre anni che non lo rivedevi. Ma l’effetto non è più lo stesso e lui è peggiorato parecchio. Non me ne frega nemmeno di lui.

C’è stato anche il fasullo principe azzurro, è durato un attimo, senti una voce sulla sinistra molto familiare che dice “Sono un figo” e te lo ritrovi lì. Dieci secondi di sguardo intenso per divorare la sua anima dalle sue iridi azzurre e capisci che non fa più paura. La sua faccia sbalordita nel vederti, la mia priva di qualsiasi espressione. Mi volto dall’altra parte e non ingoio né marcio né rabbia. È finita, cancellato e ora che l’hai rincontrato e sai che è così per davvero ti sei tolta un peso che ti mandava a fondo. Finalmente non te ne frega più un cazzo.

Un altro che ti offre da bere, ti fa girare, ti fa divertire e poi ti chiede “Posso baciarti?” cioè non so se rendo l’idea, ha chiesto quello che non si dovrebbe chiedere mai. Due di picche alto due metri, come avrete intuito non me ne frega un cazzo.


Sabato sai dove è Adamo e tu sei già pronta a tirare fuori la mini ma fuori inizia a piovere e fa un freddo cane. Opti per il jeans col sandalo, casual chic perfetto in ogni situazione. Il cielo continua a mandare giù acqua e decidete di non andare dove si trova lui, il locale estivo con la spiaggetta incorporata non si addice alla precaria situazione meteorologica però passate lo stesso a salutare gli altri al pub. Tu e la tua amica siete fiacche e per niente cariche visto il tempo e vista la stanchezza accumulata la sera prima. Vi mettete in un angolo e bevete succo all’ananas. Poi intravedi una barba incolta dietro la colonna e una figura che ti sembra familiare, ma pensi di avere le allucinazioni. E invece no, è Adamo. Cambiate posto e casualmente gli passate di fianco. Ti guarda e dice “Ciao” con il suo fantastico sorriso ma noti una cosa che ti fa infiammare ancora di più, riesce sempre a stupirti. Mentre le sue labbra si schiudono intravedi una pallina di metallo, ha il piercing sulla lingua. Ora, per tutti voi potrebbe essere irrilevante ma vi giuro che baciare qualcuno con il piercing sulla lingua quando sei anche tu ad averlo è qualcosa di indescrivibile, follia allo stato puro. Merda, la cosa si fa sempre più interessante, trovargli un difetto è pressoché impossibile.

Adamo accidentalmente si mette davanti a me ma stasera non stai al gioco, lo ignori del tutto e te ne resti tranquilla per i fatti tuoi. Si parla del più del meno, del nuovo lavoro, di C. che parte per Londra e dei progetti per il prossimo fine settimana. Lui fuma erba poco legale e si perde in un mondo tutto suo. Te ne vai salutandolo di nuovo mentre ha smesso di piovere e la luna piena illumina quelle vie strette ciottolate. Sei serena dopotutto, decidi di dare tempo al tempo e di aspettare che tutto succeda con entusiasmo piuttosto che mettergli le braccia intorno al collo e fare le cose di fretta.

Questa volta si che te ne frega. E anche parecchio.


Canzone del Giorno* Sorry, Madonna




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11 maggio 2006


Alleati Incompetenti.

Squilla il telefono. Rispondo.

L’amico racconta del più del meno e dice che un paio di settimane fa c’è stata la festa di compleanno di Adamo in una villa privata. Sti cazzi. Si lui, proprio luilui per essere del tutto precisi.

Inizio a smadonnare (premetto che lui conosce questo mio lato debole)

“Scusa F. perché non me l’hai detto?”

“Mi sono dimenticato”

Non capisco cosa ho gli amici a fare se poi non collaborano. Qui bisogna passare al piano di riserva. Questo fine settimana la mini farà le mie veci e giuro che non mi sposto finchè non ha preso il mio numero.

Ora direi che posso anche andare a dormire. Bel lieto fine oggi.  

Canzone del Giorno* Sex, Negrita




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10 maggio 2006


ChiSseNeFrega

La giornata inizia con una lunga passeggiata per le vie del centro.

Pausa pranzo insieme alla meravigliosa Penny tra pettegolezzi, insalate giganti e camerieri storditi.

Puntatina ad una rassegna stampa in showroom. Non ce la faccio a seguire, sono troppo distratta da quei tre uomini perfezione che gironzolano per la sala con addosso gli abiti.

Lo Stylist che spiega i colori,  la disposizione della merce, i cambiamenti del logo e tu diresti ad alta voce Chissenefrega mentre il ragazzo di colore di uno e novanta ti si è messo di fianco a fissarti e tu mediti sui bambini che muoiono di fame per evitare che un sorriso da ebete ti si stampi in faccia.

Per non parlare di quando si torna ad essere seri e ti chiedono il tuo punto di vista. Indubbiamente interessante - dici convinta - di gran lunga un buon effetto con i ragazzi che presentano la vestibilità della linea.

Falsa come giuda. Li avresti preferiti in costume da bagno (per rimanere nella decenza).

Non sei professionale, non lo sei per niente. Questo mestiere ti porterà al degenero. Però non vedi già l’ora della prossima uscita.

Ebbene si, se Adamo non si spiccia credo proprio che dovrà vedersela con considerabili concorrenti.

Canzone del Giorno* Profumo, Yoris




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7 maggio 2006


Sopravvivo. Anche se non scrivo più. Ma tutto scorre così velocemente e piacevolmente che vorresti che le giornate durassero almeno 48 ore per riuscire a dedicare almeno un momento a qualsiasi cosa. L'umore è ancora basso, niente da dichiare in questione.

Questo è a grandi linee quello che succede.

Lati Negativi.
*Lavorare in centro e avere la pausa pranzo di due ore è un massacro: un salto da spizzico per un’insalata veloce e poi dentro e fuori dai negozi. Ogni benedetto giorno. Non c’è da stupirsi se entro un mese non avrò più soldi nemmeno per il metrò
*Vita sociale ridotta all’osso escludendo i fine settimana. Svegliarmi tutte le mattine alle 7 è un’impresa che mi mette di cattivo umore a priori

Lati Positivi
*
Ho smesso di fumare e faccio le scale piuttosto che prendere l’ascensore, d’accordo sono al primo piano ma la via salutare va iniziata a piccole dosi sennò il fisico non si abitua
*Il mio gusto si è fatto più raffinato il che significa che mi fanno schifo le righe e i pois, tanto non andranno mai più per almeno cinque anni. Sapere le tendenze in anticipo ti fa sentire bene poiché puoi comprare quello che andrà anche la prossima stagione (che quando cercherai a settembre di sicuro non troverai, ovviamente)
*L’amicizia con la Signora dai capelli biondo platino procede a gonfie vele, solo un quarto della sua conoscenza basterebbe a risolvere i problemi del mondo

Obbiettivo. Magari un giorno lavorerò con lui.

 

 
(Per chi non lo sapesse è Calum Best, il modello più quotato in questo preciso istante.) ...Sssshhhhhtttttt...

Canzone del Giorno *Lonely Without You, Mick Jagger & Joss Strones – Alfie Soundtrack




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1 maggio 2006


Notte con labbra dal sapore salato.

Non è niente che faccia male, è la vita in generale a procurare inquietudine in ogni momento vuoto che passa. Probabilmente sei sbagliata tu, non sei mai stata brava a colmare i momenti di silenzio e le giornate in cui le ore sembrano non finire mai. Fondamentalmente ti autolesioni coi ricordi cercando di pensare che rivivrai momenti ancora più intensi di quelli passati e ti rannicchi ancora di più scegliendo di rimanere sola in casa piuttosto che uscire e svagarti in qualche modo.

Ognuno ha i suoi mali e i suoi fardelli da portare avanti. Io in passato non ho gridato abbastanza, nessuno mi dava retta e mi stava ad ascoltare e adesso invece mi ritrovo con la paura di scavalcare queste buche grossolane e rimanere spesso in silenzio. Il mio urlo è durato poco e sembra aver cessato di emettere vibrazioni.

Decisamente questo malessere era dato da una condizione lavorativa precaria ma oggi scopro che non è del tutto così, a un giorno dal nuovo training ho tante paure. E gli occhi sono gonfi. E il respiro manca. Hai bisogno di certezze, di conferme, di schiaffi che buttano il tuo viso a terra così da farti capire da che parte sta la realtà ma non arrivano. Tu continui a lottare contro i mulini a vento e vedi gli altri cedere al primo ostacolo allora pensi: sono io ad essere sbagliata o sono gli altri a non essere capaci di  prendere per le palle la vita? La prima risposta sembra la più logica. Hai avuto tanto dalla vita eppure ti senti incompleta, quasi vuota. Forse perché appena raggiungi un obbiettivo non ti fermi ad assaporarlo ma ne crei subito un altro, sia nelle grandi che nelle piccole cose. Forse perché non te ne frega un cazzo di uscire con qualcuno con cui non hai feeling e fingere che la serata sia divertente. Ti chiedi cosa hai di sbagliato e sei sicura che ci sono parecchi angoli da smussare. Ti manca l’amore e sei stufa di tutti quelli che ti dicono “Forza, trova il coraggio dentro di te e tutto andrà meglio”. Dito medio da parte della sottoscritta. Un’eterna bugia che dura da secoli, questa volta non vuoi proprio starla a sentire.

Non è cambiato nulla e nulla cambierà. Sei destinata ad essere malinconica, inquieta e fragile per tutta la vita. Sono 15 anni che sei così e di certo non cambierai nel giro di poche settimane.  Ma accetti, accetti tutto perché in fin dei conti se non è tuo dovere vivere devi almeno sopravvivere.

Quando la gente ti guarda tu accenni un poco convincente “Sto Bene”. Come disse una volta qualcuno c’è una bella differenza tra un fallimento e un fiasco. Sono impossibile da dimenticare ma difficile da ricordare. Il motto delle forze speciali dell’aeronautica britannica è “Chi osa vince”. Un piccolo germoglio di vite è in grado di crescere anche nel cemento. Il salmone del nord ovest del pacifico è pronto perfino a morire per la sua ricerca viaggiando centinaia di miglia contro corrente con un unico scopo: il sesso naturalmente ma anche… la vita.

Volo via lontano un’altra volta e lascio questo posto ancora per un po’, non posso continuare a allargare questo male anche qua. Tornerò presto, promesso. Appena avrò terminato il secondo giro di ricognizione.

Canzone del Giorno* Brani Casuali impostati sull’i-pod. Almeno la musica te la vuoi godere tutta.




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30 aprile 2006


È pesante.

Un peso insopportabile quando l’aria ti schiaccia i polmoni e tu fai fatica a respirare.

Arriva all’improvviso, dopo mangiato mentre stai decidendo via sms cosa fare oggi con le amiche. Il primo lungo respiro. Poi il secondo e il terzo e via così mentre gli occhi si gonfiano e la vista si appanna e tu fatichi a sentire l’ossigeno attraversarti. Ne vuoi di più, ancora di più. Continui per un tre/quattro minuti quando poi il fiato riprende regolare e sei di nuovo “tranquilla”.

Oggi la paura ti scava dentro, ti porta a quel terribile 5 marzo quando i sintomi erano gli stessi. E non sono guariti. Di colpo si impossessano di te e tu cadi per terra. Hai paura a prendere la metropolitana. Hai paura a uscire la sera. Hai paura di non essere in grado di sopravvivere. Hai paura di non reggere nuovi confronti. Hai paura che questo male inammissibile continui a scavare senza sosta fino a farti vomitare. Hai paura che la testa non reggerà per molto.

Forse dovresti smettere con le sigarette ma è una settimana che non fumi. Forse dovresti smettere di nasconderti dietro silenzi ma è difficile parlarne se gli interlocutori ti rimbalzano come muri di plastica. Forse dovresti smettere di farti seghe mentali convincendoti che tutto passerà,  non passa un cazzo eccola la verità. Forse dovresti smetterla di essere bambina.

Forse dovresti iniziare a prendere le medicine.

Vivere… è passato tanto tempo… Vivere… è un ricordo senza tempo… Oggi non ho tempo… Oggi voglio stare spento…

Canzone del Giorno* Vivere, Vasco Rossi




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28 aprile 2006


Nostalgia

Certi posti non muoiono mai. Dentro e intorno a te.

Ricordo come se fosse ieri quella pace e quella strana sensazione che ti fa capire quando appartieni a una terra prima ancora di calpestarla.

Un viaggio fatto con uno zaino in spalla, pochi indumenti, tre amici che non importata se senti di rado, nessun comfort,  scarsi soldi in tasca, chilometri a piedi nudi, l’odore dell’incenso, il tè bollente e la spiritualità di ogni singolo abitante.

E' tutto dentro e tu ami poichè non ti è concesso odiare quei colori. Ti manca quel posto. Più di qualsiasi altro al mondo.

Canzone del Giorno * Hallelujah, Elisa




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27 aprile 2006


In questi giorni sono in vena di pettegolezzi e discorsi frivoli.

Pagherei oro per vedere la sua faccia…



Ecco qui Jude Law come mamma l’ha fatto

(E non sono né una maniaca né in carenza né fissata. E’ solo che delle volte con la ricerca delle immagini di google ti imbatti in qualcosa di altamente imbarazzante).

E adesso chi riesce più a guardare i suoi prossimi film? Anche perchè l'immaginazione andava moooolto oltre i limiti del reale... :o)

Canzone del Giorno *Work It, Missy Elliott




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26 aprile 2006


Cenerentola è ora che curi i calli.

Ora, la pubblicità e le sfilate sono senza ombra di dubbio i migliori investimenti su cui una casa di moda  possa contare. Tutto deve essere perfetto dalla location, alle musiche, alle luci, agli inviti, al trucco e parrucco, al vestito, agli accessori e blablabla ma se ci spostiamo un po’ più in basso si rischia di incorrere nella galleria degli orrori.

    

    

Che è quella robaccia in quelle magiche scarpine? Un defibrillatore per favore.

Non me ne frega un fico secco che quella è alta 1.90 e ha le gambe più lunghe di un airone ma porca miseria volete focalizzare l’attenzione sui piedi?
Che sono tutte quelle screpolature, quelle unghie gialle, quelle montagne chiamate calli, quelle dita tutte arricciate e quei pollici che arrivano cinque minuti prima degli altri???

Se c’è una cosa su cui non transigo sono la cura dei suddetti. La migliore amica di una donna è una scarpa, non c’è ombra di dubbio, e i piedi sono la parte più sexy che la stessa possa mettere in mostra.

Spendono milioni di euro per le sfilate e i dopo sfilate e non gli fanno nemmeno la pedicure? Ma qui siamo pazzi signori miei. Siamo pazzi per davvero.

Guardateli bene, sono qualcosa di spregevole, scabroso, riluttante. Qualcuno dovrebbe avvisarli del pericolo che corrono, il tacco 12 perde tutto il suo fascino in questo modo!
 
Che ci volete io senza smalto e senza cremina idratante non vado da nessuna parte. Dovrebbero prenderne esempio.

Canzone del Giorno *Sotto Assedio, Cor Veleno




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25 aprile 2006


Deliri Peccaminosi.

Amo mangiare i dolci. Amo fare i dolci.

E il nuovo stampo al silicone rende che è una meraviglia.

Domani compro tutto il necessario per sperimentare i muffin al microonde.




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25 aprile 2006


La malinconia cinge il fragile cuore quando meno te lo aspetti.

Quando dovresti fottertene di tutti e tutto e infilare gli abiti di circostanza come facevi una volta. Ma non ce la fai, non riesci più a recitare una parte che è diventata troppo stretta. La tua carriera di attrice è finita. Anche se il cellulare squilla e ti invitano ad una festa. Anche se dovresti reagire. Ormai esci solo nei fine settimana, quelli che una volta sdegnavi perché erano pieni di gente comune. Ogni città è identica all’altra se non per il sapore del cibo e per i visi sconosciuti che incontri. Ogni uomo ha paura. Del resto nascondi cicatrici sotto la tua finta perfezione che nessuno vede e che nessuno sente ma è giusto così la sera è fatta per divertirsi, svagarsi e  dar retta alla superficialità.

Tra una settimana esatta inizi il training per spalancare la porta a quel mondo di stoffe morbide e accessori scintillanti che hai sempre amato ma tu hai paura ora che sei agli sgoccioli, ora devi giocare duro. Nonostante non rimpiangi nulla della tua vita da hostess e ti hanno già proposto di disegnare una t-shirt per una nota marca per un altrettanto nota pubblicità non sei a tuo agio. Non hai idee, le ore passano e non ti viene in mente nulla. Sarebbe una grande occasione quella. Andrà sfumata, già lo sai.

Non te ne frega più un cazzo di niente. Né di mettere il mettere il muso fuori né di rimanere in pigiama tutto il giorno.

Ti turba molto il rapporto incostante appeso a un filo dei tuoi genitori. Non c’è mai tempo di parlare, solo i soliti scazzi e le solite parole vietate, per loro sei guarita del tutto ed è stato solo un capriccio da bimba viziata e figlia unica che sei lasciare quel lavoro. Se ne vergognano a parlarne con la gente e persino con il parentato. Fa male tutto questo.

Ovunque ti giri ti senti un pesce fuor d’acqua.

Una delle tue due migliori amiche ha iniziato a stare in silenzio e tu non sai perché. Non sai né che le succede né perché si comporta così, non comprendi le ragioni del suo male. Ti spiace tremendamente tutto questo, di non essere in grado di percepire il suo disagio e di non fare qualcosa per lei. Le vuoi un gran bene.

Hai la scatoletta del Xanax ancora intatta nel cestino delle caramelle e delle chiavi di casa e questo ti da una gran forza. Non averlo preso è stato un gran traguardo davanti a quel gigantesco problema che ha tentato in tutto per tutto di schiacciarti. Ma non basta, chi ci è passato sa benissimo che è una malattia bastarda, con sintomi indefiniti che variano da persona a persona e che non la puoi curare una volta per tutte e non pensarci più. E la strada e ancora lunga nonostante il sentiero è quello giusto e di trappole e sassi ne incontri di meno.

Non hai tempo per l’amore. Non te ne importa più niente, è diventato un’utopia. Hai amato troppo, hai dato peso a persone che non se lo meritavano e ora non hai più la forza di cercalo. L’astinenza dal sesso non ti demoralizza, si fotta anche questo lato della tua vita.

Questo è sinteticamente quello che sono dopo circa un mese e mezzo.

Continui a credere che con Mastercard tutto si compra. E che i sogni sono solo polvere bruciata. Un sospiro e volano via. Pazienza.

Accendi il dvd e guardi Blow. Lui si che ha fatto grandi cose nella vita.

Canzone del Giorno *Blinded By The Light, Manfred Mann's Earth Band - Blow Soundtrack




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23 aprile 2006


Adamo non coglie la mela.



Merda.

Ha paura che si tratta di quella avvelenata di Biancaneve oppure è troppo difficile scomodare il suo bel culetto per fare la prima mossa.

Oltre agli occhi dovrebbe iniziare a utilizzare anche la bocca.

È davvero complicato tutto questo e sono stanca.

Perché quelli belli non devono mai scendere a compromessi?

Perché le leggi della cavalleria maschile nel terzo millennio sono state abolite??

Perché devi guardarmi palesemente di continuo, strusciare la tua maglietta contro la mia pelle nuda e poi improvvisamente bloccarti???

Odio gli uomini.

Delle volte vorrei che le mie lunghe gambe abbronzate non mettessero così in soggezione le persone.

Canzone del Giorno *Urlando Contro Il Cielo, Ligabue




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